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Si è da poco conclusa a Parigi Cartes, la fiera di riferimento internazionale per chi lavora nel mondo delle carte elettroniche: dalle macchine di stampa, produzione e personalizzazione, ai sistemi per gestire transazioni e micro-pagamenti fino a tutti i software che vi ruotano attorno. Con una conferma: le carte elettroniche si usano sempre di più soprattutto grazie alle funzionalità Rfid ed Nfc. Nelle smart city, infatti, sono usate come nuove chiavi di servizio.

Le carte elettroniche si arricchiscono di funzionalità (e si usano sempre di più)

Lunga vita alle carte elettroniche

Con la comparsa degli smartphone c’era chi pensava che le carte elettroniche, dette anche smart card, avrebbero avuto i giorni contati. Non è così: la domanda del mercato cresce e di conseguenza l’offerta, perché le carte elettroniche piacciono, vengono utilizzate e si evolvono, arricchendosi di nuove funzionalità. Di fatto, quel chip Rfid è una memoria portentosa ma anche un abilitatore di ulteriori servizi legati non soltanto alla gestione sicura delle transazioni o degli accessi, arrivando alla gestione della customer experience. Cartes ha dimostrato un mercato fiorente e un tripudio di soluzioni: siamo di fronte a un vero e proprio boom di carte Nfc ed Emvco per applicazioni mobili, e-payment, web authentication, smart shopping e digital identity management. A Cartes si è parlato molto anche di Nfc, M2m e Internet of things: tra gli altri protagonisti della manifestazione francese, infatti, un posto in prima linea per smartphone e lettori biometrici con sistemi di identificazione sempre più sicuri.

Le novità più interessanti (tra sensori e smart card)

La conferma di un’evoluzione del settore verso una gestione della sensoristica più avanzata dai tanti casi presentati dagli operatori.
L’azienda Francese Gemalto, ad esempio, ha presentato la tecnologia M2m Cinterion, pensata per preservare la foresta Amazzonica attraverso l’installazione di speciali sensori inseriti negli alberi lungo le zone di disboscamento abusivo. Quando gli alberi si trovano a una distanza di 30 chilometri da un ripetitore Gsm sono così in grado di mandare un allarme alla polizia locale segnalando la posizione.
L’azienda tedesca G&d è stata invece premiata nella categoria Tee-Tsm Solution (Trusted Execution Enviroment – Trusted Service Management) per il contributo alla sicurezza degli smart connected device come tablet o smartphone nell’utilizzo di servizi Over-The Air (Ota). G&d offre infatti un robusto ecosistema in grado di proteggere da malware o cyber criminali i dati sensibili presenti nei diversi device. Interessante anche JetCard 3D della francese Mgi Digital che consente di produrre le card con effetti in rilievo.
Tra le novità presenti in fiera una app dedicata all’evento: chiamata MyCartes, se installata sullo smartphone consentiva di aggiungere al proprio calendario gli espositori da visitare, consultarne i profili, individuarne la posizione in fiera attraverso una mappa 3d e raggiungerli con il navigatore. Altre funzioni utili? Le news sempre aggiornate consultabili in tempo reale o la possibilità di scambiarsi le VCard tramite Nfc. Perché, tra on line e off line, vince sempre la logica di un’integrazione multicanale.