Nei giorni d’oggi, RFID è una novità e gran parte delle aziende ha problemi a capire come investire in questa tecnologia innovativa. Cosi è necessario dimostrare il valore della tecnologia RFID e  nello stesso tempo offrire ai consumatori una migliore comprensione delle sue potenzialità attuali e future.

Nell’ambito di questo obiettivo, UE finanzierà il progetto Rfid-Roi-Sme per promuovere l'utilizzo della tecnologia Radio frequency identification nelle piccole e medie imprese. L'iniziativa avrà una durata di due anni e sarà gestita dall’Organizzazione per le PMI e Imprese Artigiane in Europa, (UEAPME). In quest'arco di tempo, tale processo coinvolgerà sei Paesi europei,  l’Italia inclusa.

Saranno implementati e coordinati otto progetti pilota individuati in diversi settori: edilizia, logistica, packaging, archiviazione, passando dall’abbigliamento, sicurezza, fino all'e-ticketing.  Ogni progetto pilota sarà operativo per un minimo di 12 (dodici) mesi. In generale, i progetti pilota affronteranno le esigenze individuali delle PMI, visto che saranno loro i destinatari dei benefici di ciascuna soluzione.

 

Più in concreto RFID-ROI-SME mirerà ad aiutare economicamente le piccole e medie imprese e gli artigianiche veramente vogliono comprendere la tecnologia per l'identificazione a radiofrequenza e nello stesso tempo integrare quest’ultima per migliorare i propri processi organizzativi.

 

Cosi la RFID-ROI-PMI:

-  Studierà i benefici potenziali della tecnologia RFID in diversi settori. Di conseguenza, l’iniziativa produrrà progetti e casi di studio su misura per particolari settori sulla base delle esperienze di prova vere e proprie.

- Permetterà di identificare e mostrare dei casi aziendali innovativi nei diversi settori. L'obiettivo sarà quello di dimostrare gli aspetti innovativi e il valore aggiunto dei processi, applicazioni e sistemi RFID, rispetto ai sistemi convenzionali e processi.

-  Dimostrerà i potenziali benefici della tecnologia RFID per i cittadini dell'UE, sulla base di una serie di implementazioni che hanno a che fare con il cittadino (con prodotti e servizi di interesse per il cittadino).

 

Il processo di coordinamento di Rfid-Roi-Sme in Italia verrà portato avanti dalla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese) a Milano che sarà il punto italiano di riferimento per l’Rfid-Roi-Sme.

L’associazione avrà il compito di informare sulla tecnologia d’identificazione a radiofrequenza e sui benefici tangibili dell’applicazione tramite la realizzazione di una serie di seminari e incontri con le imprese, mettendo a confronto i produttori ed esperti del settore Rfid, per essere in grado di illustrare le potenzialità e le possibilità di applicazione della nuova tecnologia con la realtà d’imprese piccole e medie.

 

Tramite un approccio multidisciplinare, ogni settore dovrà studiare l’investimento nell’Rfid e renderla redditizio, individuando ogni tipo di esigenza, in collaborazione con i fornitori di tecnologia. I benefici ottenuti dall’Rfid e dai settori che consentono la sua applicazione saranno poi resi noti alle piccole e medie imprese sotto forma di case study, best practice e schede di progetto.

Due parole sull’Rfid (cos’e e come funziona)

La Radio Frequency Identification (identificazione a radiofrequenza) è una tecnologia che permette l'identificazione e la tracciabilità automatica di prodotti animali o persone tramite le onde radio.  L’identificazione si realizza usando un’antenna per leggere il chip digitale (ovvero il tag) che si applica sull’oggetto. Il tag contiene informazioni relative all’oggetto su cui è applicato (il codice, la data di produzione, il produttore), che possono essere statiche, oppure cambiare nel corso del tempo.

Generalmente esistono tre tipi di tag RFID:  tag RFID attivi, che contengono una batteria e possono trasmettere i segnali in modo autonomo in una lunga distanza,  i tag RFID passivi, che non hanno la batteria e richiedono una sorgente esterna  (usando l’induzione magnetica): di provocare la trasmissione del segnale a breve distanza e tags RFID con batteria assistita passiva (BAP), che hanno bisogno di una sorgente esterna e nello stesso tempo una capacità di collegamento significativo che permette di fornire una grande distanza di lettura.

 

Per chiudere, vale a dire che al giorno d’oggi le potenzialità di questa tecnologia sono state soltanto sfiorate. Nei prossimi anni ci si aspetta un numero sempre maggiore di applicazioni innovative legate al la tecnologia Rfid, considerando i tantissimi settori in cui la tecnologia Rfid può essere applicata: nei settori della produzione industriale, della logistica e dell’abbigliamento per migliorare l'efficienza del monitoraggio d’inventario e di gestione, ma anche nella sanità, nelle pubbliche amministrazioni o nel controllo degli accessi.